Le istituzioni europee, i responsabili politici e gli stakeholder insulari discutono come la nuova Strategia dell'UE per le isole possa essere tradotta in opportunità concrete per le imprese e le comunità insulari
Il 8 luglio 2026, INSULEUR – la Rete delle Camere di Commercio e dell'Industria insulari dell'Unione europea – ha organizzato con successo un laboratorio online di alto livello intitolato "Sbloccare le opportunità per le imprese insulari: percorsi pratici secondo la nuova Strategia dell'UE per le isole (2026)", riunendo rappresentanti della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Comitato europeo delle regioni (CoR), del Comitato economico e sociale europeo (CESE), della Presidenza cipriota del Consiglio dell'UE e della Commissione Isole della CRPM.

Moderato da Giorgio Assonotis, Consigliere per gli affari dell'UE e membro del Comitato tecnico di INSULEUR, il laboratorio ha fornito una delle prime discussioni istituzionali dopo la pubblicazione della nuova Strategia dell'UE per le isole della Commissione europea, esplorando come la Strategia possa essere trasformata in misure politiche concrete che rafforzano la competitività, la resilienza e lo sviluppo sostenibile delle isole europee.
Aprendo l'evento, Giannis Roussos, Presidente di INSULEUR, ha accolto i partecipanti e ha sottolineato l'importanza di mantenere un forte dialogo tra le istituzioni europee e gli stakeholder insulari nell'attuazione della nuova Strategia. Ha evidenziato che INSULEUR continuerà a contribuire attivamente con proposte basate su evidenze per garantire che le imprese insulari rimangano al centro della futura formulazione delle politiche europee.
Una pietra miliare per le isole europee
Il laboratorio si è aperto con un discorso inaugurale registrato di Ms Themis Christophidou, Direttore generale della Politica regionale e urbana presso la Commissione europea, che ha presentato la Strategia europea per le isole.

adottata di recente. Descrivendo la Strategia come "una pietra miliare", ha sottolineato che, per la prima volta, l'Unione europea ha stabilito un quadro comune dedicato specificamente ai territori insulari. Ha evidenziato che la Strategia risponde alle sfide strutturali affrontate da più di 4.000 isole abitate e oltre 17 milioni di europei, riconoscendo al contempo le isole come risorse strategiche per il futuro dell'Europa.
La signora Christophidou ha presentato i quattro pilastri della Strategia – sviluppo economico e connettività, energia e clima, persone e resilienza demografica, sicurezza e preparazione alle crisi – sottolineando che il suo successo dipenderà in ultima analisi dalla cooperazione tra le istituzioni europee, gli Stati membri, le autorità regionali e locali, le imprese e la società civile.
"L'adozione della strategia non è il traguardo—è il punto di partenza. Il suo successo dipende da tutti noi."
Ha inoltre notato che la politica di coesione aveva già reindirizzato 1,6 miliardi di euro verso i territori insulari durante la recente revisione di metà mandato, incoraggiando tutti gli stakeholder a utilizzare pienamente le opportunità offerte dagli strumenti di finanziamento dell'UE esistenti e futuri.
Dal riconoscimento all'attuazione: un messaggio condiviso dal panel
Sebbene ogni panelista abbia affrontato la Strategia da una diversa prospettiva istituzionale, un forte messaggio comune è emerso nel corso della discussione: la Strategia rappresenta un storico punto di svolta politico, ma il suo successo dipenderà dalla sua efficace attuazione attraverso una legislazione concreta, meccanismi di governance e strumenti politici dedicati.
Eleni Marianou: Trasformare il nuovo quadro normativo in politiche pratiche
Rappresentando la Presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione europea, Eleni Marianou ha accolto con favore l'adozione di quella che ha descritto come una cornice europea comune per le isole, attesa da tempo.

Pur riconoscendo che la Strategia non introduce nuovi strumenti di finanziamento, ha sostenuto che fornisce una base importante su cui costruire ora nuovi meccanismi politici. Ha evidenziato i prossimi negoziati sul Quadro finanziario pluriennale (QFP) come un'opportunità cruciale per integrare la dimensione insulare nei futuri Piani di partenariato nazionali e regionali, introdurre meccanismi di verifica per le isole e garantire che le preoccupazioni specifiche delle isole siano sistematicamente riflesse in tutta la legislazione europea.
Ha inoltre attirato l'attenzione sulla stretta relazione tra la nuova Strategia per le isole e la prossima Strategia del Diritto di restare, sottolineando che entrambi mirano in ultima analisi a migliorare la qualità della vita delle comunità insulari e a permettere ai cittadini di rimanere sulle loro isole alle stesse condizioni del resto dell'Europa.
"Ora abbiamo un quadro europeo comune per le isole... adesso dobbiamo pensare un po' al di fuori degli schemi e vedere come possiamo effettivamente lavorare con quello che abbiamo."
Thomas Bajada: Il riconoscimento deve ora diventare azione
Thomas Bajada, Membro del Parlamento europeo e Vice-Presidente dell'Intergroup SEArica, ha descritto la Strategia come un importante passo avanti politico poiché, per la prima volta, la Commissione europea riconosce formalmente le realtà strutturali e i costi dell'insularità.

Tuttavia, ha sostenuto che il solo riconoscimento è insufficiente e ha chiesto una rapida traduzione in misure legislative concrete. Basandosi sul suo lavoro come relatore del parere del Parlamento europeo sui futuri Piani di partenariato nazionale e regionale, ha presentato diversi proposte volte a dare alle isole una posizione più forte all'interno della futura politica di coesione.
Tra questi c'erano l'introduzione di un capitolo dedicato alle isole all'interno della politica di coesione e un tasso di cofinanziamento preferenziale fino a 75% per progetti insulari, riconoscendo gli svantaggi strutturali permanenti che i territori insulari affrontano.
Ha anche incoraggiato organizzazioni come INSULEUR a continuare a sostenere i Membri del Parlamento europeo per garantire che queste proposte rimangono nella legislazione finale.
"La Strategia è una novità: è la prima volta che vediamo la Commissione affermare fatti che viviamo ogni giorno... ma questo è molto lontano da quello che è effettivamente necessario e quello che serve è l'azione. L'azione finora non esiste."
Noel Formosa: Costruire l'opinione insulare europea insieme
Tenendo uno dei suoi primi interventi pubblici come Relatore della Commissione europea dei Comuni sulla Strategia UE per le isole, Noel Formosa ha elogiato la Strategia come un risultato storico derivante da anni di advocacy collettiva da parte delle istituzioni europee e delle organizzazioni insulari, incluso INSULEUR.

Ha sottolineato che il suo prossimo parere per la Commissione europea dei Comuni non si limiterebbe semplicemente a commentare la Strategia della Commissione, ma cercherebbe di rafforzarla attraverso un ampio processo di consultazione che coinvolga autorità locali, imprese, accademia, società civile e reti insulari in tutta Europa.
Ha inoltre accolto favorevolmente il riconoscimento della Strategia del costo dell'insularità, descrivendolo come uno dei suoi progressi concettuali più significativi perché finalmente riconosce che le isole affrontano costi strutturali permanenti che richiedono risposte politiche su misura.
Guardando al futuro, ha identificato due priorità: garantire che l'island-proofing diventi un principio guida in tutta la legislazione europea futura e assicurare che le autorità regionali e locali svolgano un ruolo centrale nell'attuazione della Strategia.
“Today is not the end of the process. Today is the beginning… My responsibility is not simply to draft my opinion. My responsibility is to build our opinion.”
Ioannis Vardakastanis: Towards an Islands Pact and an Islands Act
Speaking on behalf of the European Economic and Social Committee, Ioannis Vardakastanis welcomed the Strategy as an important milestone while emphasising that Europe must now move beyond coordination towards a genuinely integrated island policy.

Recalling the EESC’s long-standing advocacy, he reiterated the Committee’s call for an Islands Pact supported by a legally grounded Legge sulle isole, together with the introduction of an insularity clause requiring every major European policy to assess its impact on island territories.
He also stressed that governance will be decisive, arguing that islands should not merely receive European support but should become active partners in designing and implementing future policies.
“Europe must now move from strategy to ambition. Our islands should not merely receive support – they should be empowered to lead.”
Maria Garcies i Ramon: From diagnosis to concrete measures
Closing the panel, Maria Garcies i Ramon, Executive Secretary of the Commissione delle Isole CPMR, welcomed the Strategy’s recognition of the cost of insularity but argued that Europe must now move rapidly from diagnosis to concrete action.

She emphasised that the evidence already exists and that future work should focus less on further analysis and more on adapting State aid rules, transport legislation and funding instruments to the permanent realities of island territories.
She highlighted maritime and air connectivity as essential preconditions for competitiveness and called for territorial impact assessments when revising major European legislation, particularly in relation to climate and transport policies.
Infine, ha sottolineato il legame stretto tra la Strategia per le Isole e la prossima Strategia del Diritto di Rimanere, evidenziando che trattenere le persone nelle isole richiede più che preservare i servizi pubblici—richiede la creazione di opportunità per le imprese, l'innovazione e l'occupazione di qualità.
"La strategia sembra essere più un esercizio diagnostico piuttosto che proporre azioni concrete… ora la traduzione dal riconoscimento a una legislazione adattata, ai finanziamenti e alle opportunità deve accelerare."
GUARDA LA REGISTRAZIONE DEL WORKSHOP > https://www.youtube.com/watch?v=yaDI-gMbFaY
